IL POTERE DEL LAVORO A MAGLIA(anche nei giorni del Covid-19)



Con l’avvento della società industriale il lavoro a maglia era stato relegato al ruolo di “passatempo della nonna”, ma attualmente sta dilagando una nuova “knitting-mania”, che ha conquistato numerose star di Hollywood, come Wynona Ryder, Julia Roberts, Uma Thurman, Kristin Davis…e persino   rappresentanti del sesso forte come Russel Crowe.

Da qualche anno ,lavorare a maglia è molto trendy e se ne avvantaggia soprattutto la salute, come dimostrano vari studi, infatti aiuta a rallentare i ritmi incalzanti della quotidianità, abbassando i livelli di stress e nervosismo, diminuisce l’aggressività e il malumore,  previene la depressione.
Il lavoro a maglia è associato agli effetti della meditazione o della preghiera nel permettere il libero fluire dei pensieri; pare, infatti, che la qualità ritmica e ripetitiva dell’intrecciare i punti, insieme al tintinnio dei ferri, possa somigliare ad un mantra calmante: il battito cardiaco rallenta, la pressione sanguigna si abbassa e anche i muscoli si rilassano.

L’unica nota negativa potrebbe essere la postura rigida e poco favorevole da mantenere durante il lavoro ai ferri,(sopratutto i primi giorni) ma, per non affaticarsi, è sufficiente sedersi su una comoda sedia con schienale rigido e senza braccioli, lavorare in un luogo ben illuminato e fare ogni tanto una pausa. Quando avrete trovato la giusta posizione scoprirete che muovere continuamente le mani manterrà le articolazioni fluide.

L’antica arte di lavorare a maglia necessita di pazienza in proporzione al grado di difficoltà del lavoro, richiede creatività, manualità e spiccate doti di concentrazione, in quanto ogni maglia si regge sull’equilibrio di tutte le altre e per questo ogni minimo errore può rovinare l’intero lavoro. Portare a termine un lavoro,  che rispecchi un senso estetico in linea con il nostro gusto, ha effetti positivi sulla gratificazione personale e sull’autostima, come qualunque meta raggiunta con costanza e impegno.

In questi giorni di grande stress dovuto alle varie restrizioni potete sferruzzare per il piacere di realizzare con le vostre mani qualcosa di bello, per avere capi esclusivi nel vostro armadio, per regalare sciarpe, cardigan e copertine fatti da voi alle persone a cui volete bene.

Potreste scoprire che un passatempo potrebbe diventare il vostro lavoro,come è successo a me nove anni fa.

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LO SCALDACOLLO CHE DIVENTA COPRISPALLE

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Lavorato a maglia con ferri di legno, la lana è tinta da me, con metodo artigianale e prodotti dati dalla natura. Questo versatile capo, fa da voluminoso scaldacollo ed è perfetto come coprispalle su un abito sbracciato. Un regalo di Natale adatto per ogni donna. Realizzabile in vari colori. Spedizione Gratuita in tutta Italia.

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Un nuovo inizio

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Arrivata la Primavera, si ricomincia con le Tinture Vegetali delle lane per la creazione dei miei capi, che proprio a causa della variabilità dei colori, saranno pezzi unici. Cavolo rosso, bucce di cipolla gialla o rossa, carote nere,sono gli estratti principali che sto usando, mentre inizio la raccolta di vegetali di stagione. Ma viste le tante richieste da parte di chi ama il lavoro a maglia, uncinetto o tessitura, in occasione della Festa della Mamma, sulla mia pagina di fb Lanaviva, ho messo in vendita alcuni gomitoli di Lana Merinos adatta per morbidi scialli estivi.

Perché ricordate,che la buona lana si porta in tutte le stagioni.

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QUANDO L’ ARTISTA INCONTRA L’ARTIGIANA…

Daniela Novello è un Artista che osserva gli oggetti del quotidiano e li riproduce, utilizzando materiali nobili come il marmo e come in questo caso, “pesanti” come il piombo.

Nel mese di giugno ho  avuto il piacere di avere Daniela come ospite per un Simposio di Arte Contemporanea, nel mio paese.

In questa occasione, il suo lavoro sono state queste borse in piombo,appunto, perfettamente riprodotte.

Sono rimasta subito affascinata di come i particolari fossero così uguali alle originali, che vedi nei negozi di moda, ma anche il peso del piombo mi colpiva. Il piombo un materiale tossico, la borsa, dove una donna ci mette di tutto. Ma anche la”casa”,  dove ti porti il tuo quotidiano, quando la “casa” non c’è più. Il peso del quotidiano.

 Poi ho pensato alle mie lane, morbide, leggere ma calde,naturali,dai colori non tossici e mi è venuta voglia di accostarle. A fine mostra, ho chiesto a Daniela se potevo fare delle fotografie, quelle che vedete qui.

L’Artigiana ha incontrato l’Artista, il mio lavoro quotidiano accanto all’opera che  ne evoca mille altri.

La lana accanto al piombo, il bianco ed il nero,

un artigiana ed un artista per cercare questo nostro quotidiano.

 

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