LE COPERTE di NONNA GIOVANNA

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Nel corso di questi 67 giorni di “confinamento” ho potuto seguire un progetto, che forse se tutto fosse stato “normale” avrei protratto più a lungo.

Ora ve lo racconto.

Nello scorso novembre,in piena produzione natalizia,mi arriva una richiesta particolare.

Il cliente, mi chiede se recuperando i filati che lui mi fornirebbe,avrei potuto realizzare due coperte. La lana di cui parla è quanto ha trovato in un armadio, nella casa della mamma, mancata.

La sua richiesta mi colpisce, perchè il suo desiderio è quello di farmi fare le coperte,per i suoi due bambini,in modo che abbiano un ricordo della nonna.

Ora,due coperte non si confezionano in poco tempo, ma Emanuele mi dice che non ha fretta,così ci accordiamo e ritiro i due sacchi di filati.

Passa Natale e nel mese di gennaio prendo in mano quei gomitoli, c’è molto lavoro da fare, sono filati fini, da accoppiare magari anche 4/5 volte ed ho ancora lavori da finire….

Comunque la sera davanti alla televisione inizio, chissà quando riuscirò a consegnare,mi dico.

Poi, di colpo, il tempo arriva, perchè tutto si ferma.

Il ritmo della vita cambia, rallenta,fuori tutto è fermo,non sai quando ricomincerà.

I gomitoli sono lì,quasi mi chiamano, così inizio.

Unisco colori,filati e comincio a “sferruzzare”,

decido di fare tanti quadratoni colorati che poi unirò con l’uncinetto.

Mentre lavoro penso a nonna Giovanna,così si chiamava la signora, chissà quanti lavori avrà fatto anche lei,con quanto amore,perchè chi fa questo mestiere ci deve proprio mettere un pezzo di sé,non ci crederete, ma la differenza si vede.

Uno,due ,tre,quattro quadrati, intanto il tempo passa.

Fuori, il Mondo è tutto fermo, siamo arrivati a marzo,tra poco sarà primavera,il sole è caldo ed

il cielo di un azzurro mai visto,ma il cuore è triste,non possiamo vedere i nostri Cari, Amici, Amori è un inverno ancora lungo.

I quadrati sono fatti, inizio ad assembrare.

Finite.

Presto potrò consegnare……

E’ arrivata Pasqua, son passati il 25 Aprile ed il 1°Maggio, le coperte sono lì pronte per Bianca e Francesco,fatte con la lana di Nonna Giovanna e

la passione di un’ artigiana,che pur facendo un

“mestiere antico” non si arrende.

Appena lo potremo fare , incontrerò Emanuele ed i suoi bambini,perchè potrei anche spedirle, queste due coperte di Nonna Giovanna, ma non voglio perdere questo incontro,che forse in tempi passati, sarebbe stato una consuetudine.

Adesso lo sò,Andrà tutto bene…….

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IL POTERE DEL LAVORO A MAGLIA(anche nei giorni del Covid-19)



Con l’avvento della società industriale il lavoro a maglia era stato relegato al ruolo di “passatempo della nonna”, ma attualmente sta dilagando una nuova “knitting-mania”, che ha conquistato numerose star di Hollywood, come Wynona Ryder, Julia Roberts, Uma Thurman, Kristin Davis…e persino   rappresentanti del sesso forte come Russel Crowe.

Da qualche anno ,lavorare a maglia è molto trendy e se ne avvantaggia soprattutto la salute, come dimostrano vari studi, infatti aiuta a rallentare i ritmi incalzanti della quotidianità, abbassando i livelli di stress e nervosismo, diminuisce l’aggressività e il malumore,  previene la depressione.
Il lavoro a maglia è associato agli effetti della meditazione o della preghiera nel permettere il libero fluire dei pensieri; pare, infatti, che la qualità ritmica e ripetitiva dell’intrecciare i punti, insieme al tintinnio dei ferri, possa somigliare ad un mantra calmante: il battito cardiaco rallenta, la pressione sanguigna si abbassa e anche i muscoli si rilassano.

L’unica nota negativa potrebbe essere la postura rigida e poco favorevole da mantenere durante il lavoro ai ferri,(sopratutto i primi giorni) ma, per non affaticarsi, è sufficiente sedersi su una comoda sedia con schienale rigido e senza braccioli, lavorare in un luogo ben illuminato e fare ogni tanto una pausa. Quando avrete trovato la giusta posizione scoprirete che muovere continuamente le mani manterrà le articolazioni fluide.

L’antica arte di lavorare a maglia necessita di pazienza in proporzione al grado di difficoltà del lavoro, richiede creatività, manualità e spiccate doti di concentrazione, in quanto ogni maglia si regge sull’equilibrio di tutte le altre e per questo ogni minimo errore può rovinare l’intero lavoro. Portare a termine un lavoro,  che rispecchi un senso estetico in linea con il nostro gusto, ha effetti positivi sulla gratificazione personale e sull’autostima, come qualunque meta raggiunta con costanza e impegno.

In questi giorni di grande stress dovuto alle varie restrizioni potete sferruzzare per il piacere di realizzare con le vostre mani qualcosa di bello, per avere capi esclusivi nel vostro armadio, per regalare sciarpe, cardigan e copertine fatti da voi alle persone a cui volete bene.

Potreste scoprire che un passatempo potrebbe diventare il vostro lavoro,come è successo a me nove anni fa.

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LO SCALDACOLLO CHE DIVENTA COPRISPALLE

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Lavorato a maglia con ferri di legno, la lana è tinta da me, con metodo artigianale e prodotti dati dalla natura. Questo versatile capo, fa da voluminoso scaldacollo ed è perfetto come coprispalle su un abito sbracciato. Un regalo di Natale adatto per ogni donna. Realizzabile in vari colori. Spedizione Gratuita in tutta Italia.

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Un nuovo inizio

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Arrivata la Primavera, si ricomincia con le Tinture Vegetali delle lane per la creazione dei miei capi, che proprio a causa della variabilità dei colori, saranno pezzi unici. Cavolo rosso, bucce di cipolla gialla o rossa, carote nere,sono gli estratti principali che sto usando, mentre inizio la raccolta di vegetali di stagione. Ma viste le tante richieste da parte di chi ama il lavoro a maglia, uncinetto o tessitura, in occasione della Festa della Mamma, sulla mia pagina di fb Lanaviva, ho messo in vendita alcuni gomitoli di Lana Merinos adatta per morbidi scialli estivi.

Perché ricordate,che la buona lana si porta in tutte le stagioni.

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